5 domande al maestro Luca Scaggiante, direttore tecnico della S.A.T di Preganziol
Non solo Jannik Sinner. Il momento d’oro del tennis in Italia è riflesso anche dai singoli circoli che continuano a ricevere richieste di nuove iscrizioni. È il caso della Polisportiva Preganziol che, dopo la saturazione degli spazi della scorsa stagione, ha ridisegnato fasce orarie e gruppi aumentando la capienza della S.A.T. del 20%. Risultato? Posti subito saturati e per di più nuova lista d’attesa. Lo staff, composto dai maestri Luca Scaggiante e Cesare Zizza e dalle preparatrici atletiche Debora di Francesco e Paola Gallas, è al lavoro per dare forma ad una stagione ricca non solo di allievi ma anche di tornei e campionati.
5 domande al maestro Luca Scaggiante (nella foto in alto), direttore tecnico della S.A.T. (scuola avviamento tennis) della Polisportiva Preganziol:
Com’è stato possibile accettare più iscrizioni, dato che l’anno scorso gli spazi erano già saturi?
“Abbiamo organizzato meglio i gruppi già esistenti e aggiunto nuove fasce orarie. Inoltre, per soddisfare più richieste possibile, il maestro Cesare Zizza allena anche di venerdì. Nonostante questo, abbiamo comunque dovuto rinunciare ad alcune iscrizioni. La domanda è davvero alta.”

Che spazi rimangono ancora disponibili e per quali fasce d’età/livelli?
“Attualmente possiamo accettare non più di tre nuovi allievi all’interno di una precisa fascia d’età che è quella dei 14-15 anni, con una base tecnica ovvero che sappiano palleggiare in autonomia. Tutte le altre fasce sono al completo a meno che non si registri qualche ritiro: in quel caso andremmo ad inserire chi è rimasto in lista d’attesa cercando sempre di mantenere il giusto equilibrio tra età e livello tecnico dei gruppi.”
Quale la fascia d’età più richiesta?
“La fascia più richiesta è quella tra i 7 e i 12 anni: è il momento in cui i ragazzi iniziano ad appassionarsi davvero al tennis e a sviluppare le prime capacità tecniche. I gruppi sono equilibrati con circa il 15% in più di maschi rispetto alle femmine.”
Perchè così tanta richiesta di tennis?
“Credo che sia il risultato del lavoro svolto negli ultimi anni, ma anche di un momento molto positivo per questo sport a livello nazionale. Il tennis sta vivendo un periodo di grande visibilità e successo, e questo si riflette anche sull’interesse dei più giovani e delle famiglie.”
Come è organizzato il lavoro con le preparatrici atletiche di Francesco e Gallas?
“Il lavoro atletico è fondamentale. Attualmente abbiamo due giornate dedicate alla preparazione fisica, il mercoledì e il venerdì dalle 17 alle 18. Se i numeri continueranno a crescere, il prossimo anno sarà necessario aggiungere un ulteriore giorno per riuscire a garantire la giusta attenzione a tutti i gruppi. Sappiamo però che la struttura attuale ha i suoi limiti, e stiamo cercando soluzioni per migliorare anche da questo punto di vista.”


