Il VOLLEY oggi: essenzialmente “regola”

Gruppi a pieno regime: il DT Lidia Compagno inquadra la pallavolo, oggi, a Preganziol.

Come per il tennis, anche la sezione pallavolo della Polisportiva Preganziol può dirsi soddisfatta dei numeri raggiunti per la stagione 2025/26. Considerata la disponibilità degli spazi palestra degli impianti di Preganziol che non è più quella di un tempo, in termini di tesseramenti in Polisportiva si è fatto il massimo possibile. È stato allestito un nutrito gruppo di minivolley S3 e sono state portate a compimento le fila dell’under 12 e dell’under 14. Un movimento che, sostanzialmente, esprime una trazione giovanile al quale si aggiungono due gruppi serali amatoriali.

A dirigere il vivaio, l’esperta coach Lidia Compagno segna in questa stagione il traguardo delle 41 stagioni da allenatrice.. Oltre ad essere direttore tecnico della Polisportiva Preganziol, allena l’under 14:

«Siamo soddisfatti, i gruppi che ci eravamo prefissati di allestire sono a capienza massima. Con l’under 14 siamo solo all’inizio di un’annata delicata caratterizzata dal passaggio dal gioco “per tutti” al gioco più finalizzato alla competizione, alla classifica, allo stabilimento di valori dentro e fuori dalla squadra».

Affiancata nel comparto tecnico da Paola Gallas nel minivolley e Federica Bittante nell’under 12, Lidia Compagno inquadra così il lavoro impostato in Polisportiva: «A Preganziol, oggi, oltre ad offrire una consolidata professionalità sportiva e tecnica, concentriamo il nostro lavoro sul trasferire il concetto di “regola”, a 360°. Riteniamo che attraverso lo sport i giovani debbano essere educati alle regole comportamentali dello sport di gruppo che sono strettamente legate al rispetto dei compagni e dell’avversario ma anche dell’adulto in veste di tecnico o di arbitro. Senza dimenticare le altre regole basilari quali l’abbigliamento consono, la puntualità, la presenza costante. Un approccio educato da parte di tutti è imprescindibile per avere armonia e crescita. Nei nostri gruppi non selezionati si avvicinano alla pallavolo bambini e genitori neofiti dell’ambiente e questo lavoro di educazione e di presa di consapevolezza riveste una parte rilevante viaggiando di pari passo con quella meramente tecnica».

Alla luce di una lunga carriera da tecnico e ancor prima da atleta fra A2 e B1, Lidia Compagno ha assistito ad un cambiamento radicale di approccio alla pratica sportiva. Un mondo che cambia e nel quale, lo sport, può incidere ancor di più: «I ragazzi sono bombardati da proposte e faticano ad orientarsi. Diverso è il contesto sociale, diversa è la scuola che li forma, diverse sono le famiglie da cui provengono, diversi sono i valori in cui si formano e diverso è lo spirito di sacrificio che li contraddistingue. È un mondo in continua evoluzione dove le regole che accompagnano la pratica sportiva agonistica devono essere insegnate laddove, un tempo, apparivano scontate».